Red Blind Game “Trova il Pugliese”: quando il blind tasting diventa gioco e scoperta
Venerdì 5 dicembre il Forum Eventi si è trasformato in un vero laboratorio sensoriale. Non una semplice degustazione, ma un’esperienza immersiva capace di mettere alla prova palato, memoria e convinzioni: il Red BlindGame – il grande rosso italiano alla cieca ha condotto i partecipanti in un viaggio lungo la Penisola, da Nord a Sud, calice dopo calice.
Quando abbiamo iniziato a pensare a cosa proporre a Sabrina e Francesco Di Gregorio l’idea era chiara fin dall’inizio: volevamo qualcosa di nuovo, leggero, capace di unire contenuto e divertimento. Non una degustazione tecnica fine a sé stessa, ma un’esperienza che lasciasse il segno.
Con Paola Restelli ci siamo chieste come rendere l’assaggio davvero coinvolgente, mettendo a confronto due approcci diversi ma complementari alla degustazione, AIS e WSET, senza appesantire il racconto o trasformare la serata in una lezione. L’obiettivo era semplice e allo stesso tempo ambizioso: fare in modo che ognuno tornasse a casa con qualcosa in più. Un’informazione nuova, una consapevolezza diversa, o magari anche solo una certezza messa in discussione.
L’idea ha preso forma quando Paola ha suggerito di trasformare la degustazione in un gioco, un format che aveva già collaudato con successo. Da lì è nato il Red Blind Game, un modo diverso di degustare, confrontarsi e imparare, lasciando il vino libero di esprimersi e i partecipanti liberi di divertirsi, senza etichette e senza pregiudizi.
La frase di apertura di Paola ha subito creato l’atmosfera giusta: «Vedo una sala piena di sorrisi e avete i calici vuoti… non oso immaginare dopo!» Una promessa mantenuta fino all’ultimo sorso.

Il confronto come valore
Fin dai primi calici si è creato un dialogo continuo tra i presenti. Ipotesi, confronti, sorrisi e tentativi – spesso accompagnati da sguardi in cerca di conferme – hanno reso la degustazione viva e partecipata. Anche chi non ha una formazione tecnica sul vino si è sentito coinvolto, stimolato e libero di esprimersi.
Monica, una delle partecipanti, ha condiviso con me che
"...partecipare a un blind tasting di vini rossi italiani, soprattutto quando si tratta di etichette con caratteristiche simili, è un’esperienza davvero stimolante e formativa. Questa iniziativa rappresenta un’eccellente occasione per mettere alla prova la propria capacità sensoriale e la conoscenza delle sfumature che rendono unico ogni vino, anche quando dal punto di vista varietale o territoriale sembrano quasi sovrapponibili.
Inoltre, questo tipo di degustazioni blind stimola discussioni appassionate ma basate su dati sensoriali concreti, rafforzando il rispetto per il patrimonio vitivinicolo italiano e la sua straordinaria complessità. Complimenti quindi agli organizzatori per ideare un format che, oltre a educare, celebra la ricchezza enologica del nostro paese in modo autentico e coinvolgente".
La sorpresa della Puglia
Il vino da individuare era il rosso pugliese. Solo due partecipanti su 35+ sono riusciti a riconoscerlo. Un risultato che racconta molto: oggi, quando si lavora bene in vigna e in cantina, anche territori tradizionalmente associati a potenza e calore possono esprimere vini di grande eleganza e freschezza.
Michele, uno dei due “vincitori”, si è portato a casa il Donna Lisa di Leone de Castris, per riassaggiarlo con calma, lontano dall’emozione del gioco e con il tempo che un grande vino merita. Ho chiesto un parere al vincitore sulla serata - "Durante la degustazione si crea sempre uno scambio di impressioni tra tutti i presenti che ti spinge ad un grande senso critico sul vino che bevi e a riconsiderare alcune tue impressioni.
L’abilità delle organizzatrici è stata decisamente quella di trovare 6 vini geograficamente lontani ma dal carattere simile e quindi, vino dopo vino, cerchi di inquadrare quale ti hanno versato nel calice ma sopratutto cerchi di capire se sarà lui oppure no quello da trovare.
Nel nostro caso il vino da trovare a tutti i costi era il Negramaro Donna Lisa di Leone De Castris, quello che mi ha permesso di individuarlo sono state poche ma tipiche note del nostro negramaro che sono la nota balsamica, una grande struttura, ovviamente una importante nota alcolica e la caratteristica nota leggermente amarognola."
Oltre la degustazione
La serata si è conclusa senza fretta, con il piacere di finire i calici accompagnati da arrosticini e altre preparazioni curate dallo chef del Forum Eventi. Un momento che ha ricordato a tutti che il vino è anche convivialità, tempo condiviso e piacere semplice.
Le numerose richieste arrivate a fine serata – corsi di avvicinamento al vino, incontri dedicati alle bollicine e degustazioni di vini internazionali – ci hanno confermato che il desiderio di confronto e scoperta è forte. Le feste sono iniziate nel modo migliore e, calice dopo calice, un nuovo wine club sta prendendo forma.
Ringraziamenti
Un ringraziamento speciale va a Sabrina e Francesco Di Gregorio per avermi coinvolta in questo progetto, e a Federico, che ha saputo tradurre ogni nostra richiesta in realtà. Una combinazione perfetta di competenze, visione e capacità di fare.
Per me il vino è esattamente questo: amicizia ("grazie cara Paola!"), condivisione, divertimento e formazione. E venerdì sera, al Forum Eventi, tutto questo è successo davvero.
E vi svelo un segreto: la prossima estate
Forum Eventi inaugurerà il suo
ristorante à la carte, con una
cucina creativa a base di pesce fresco e un’accurata selezione di vini. Un progetto destinato a trasformarsi in un’esperienza di degustazione unica, tra scoperte gustative e momenti di piacere, confermando sempre di più
Forum Eventi come un
hub della cultura enogastronomica pugliese.
I vini in degustazione:
Donna Lisa Rosso Salice Salentino Riserva
- Leone de Castris - Puglia
Una cantina storica che incarna l’evoluzione della Puglia del vino, capace di valorizzare i vitigni autoctoni con stile, eleganza e una visione internazionale consolidata.
"Salice Salentino affinato in barrique dal colore rosso intenso con un’unghia granata. Al naso si sprigionano profumi di confettura di mirtilli e ribes nero, note speziate di vaniglia, liquirizia e sfumature tostate. In bocca è pieno e vellutato, ricco di eleganti tannini."
Pinot Nero Riserva Praepositus 2021 – Abbazia di Novacella - Alto Adige
Pinot Nero elegante e seducente, che unisce finezza aromatica, vivida acidità e struttura vellutata, espressione pura del terroir altoatesino e di una lunga maturazione.
Barbera d’Asti DOCG “Bricco dell’Uccellone” 2021 - Braida
– Piemonte
Icona dell’enologia italiana, capace di dimostrare come la Barbera possa essere profonda, longeva ed elegante, senza perdere energia, frutto e personalità.
Brunello di Montalcino DOCG “Esperienza Numero 8” 2019 – Rocca delle Macìe - Toscana
Brunello intenso e armonico, che coniuga struttura, freschezza e persistenza, raccontando con equilibrio il territorio di Montalcino e la visione della famiglia Zingarelli.
Caro Maestro Terre Siciliane IGT - Cantine Fina - Sicilia
Un blend complesso e identitario, che interpreta la Sicilia con eleganza e profondità, mettendo in luce le differenze di ogni vendemmia attraverso un lavoro preciso in vigna e in cantina.
Friuli Colli Orientali Merlot “Fusco” DOC 2018 – La Roncaia - Friuli
Un Merlot di grande classe, morbido e profondo, che unisce complessità aromatica e straordinaria bevibilità, esprimendo al meglio il carattere dei Colli Orientali del Friuli.
Photo: Mebimport - fornitore vini della serata
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Salute e alla prossima!
E non scordarti: Sii curioso e assaggia sempre qualcosa di nuovo 🍷
👋🏻 Ciao, sono Mihaela Cojocaru DipWSET | Autrice del libro "Metodo WINExcel" - consigli pratici per esportare i tuoi vini con successo" - Export Coaching 1:1 - WSET Educator - Sommelier AIS - Docente export & digital marketing c/o Italian Food Academy, Adsum, ITS Puglia & Methodus Srl (Edotto) - Event Planner
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