Emanuele Longhi e l’arte dell’ospitalità: da Enotria Wine Experience alla ristorazione di lusso milanese

Mihaela Cojocaru • 21 ottobre 2025

Nel cuore di Milano, dove eleganza e gusto si incontrano, Emanuele Longhi incarna l’essenza dell’ospitalità di lusso italiana.


Sommelier, consulente e fondatore di Enotria Wine Experience, Emanuele Longhi ha trasformato la passione per il vino in un’arte di accoglienza che unisce turismo del vino, ristorazione di alta gamma e esperienze su misura.

In questa intervista ci racconta come nascono le sue esperienze enoturistiche esclusive, il lavoro dietro la gestione di un ristorante nel centro di Milano e la sua visione sull’evoluzione del luxury wine tourism in Italia.


Emanuele, come è iniziato il tuo percorso nel mondo del vino?  C’è stato un momento o un incontro che ha fatto scattare in te la passione che oggi ti guida in tutto ciò che fai?


Il mio percorso professionale inizia nel turismo con organizzare viaggi in un Tour Operator, per poi passare negli Hotel di Lusso e Ristorazione. La passione per il Vino é cominciata grazie a mio fratello, frequentando un evento dedicato alla degustazione e da lì il mio percorso di studi presso la Fondazione Italiana Sommelier al Cavalieri di Roma

 



Oggi sei CEO di Enotria Wine Experience e Restaurant Manager a Milano.  Come riesci a coniugare l’attività di accoglienza in un ristorante nel cuore della città con l’organizzazione di esperienze luxury?


Milano é una città dinamica, non dorme mai e grazie all’esperienza accumulata negli anni riesco ad essere ben organizzato e poter gestire tutte le attività di cui mi occupo. Inoltre ho accanto mia moglie che segue tutta la parte dedicata al marketing e alla promozione e sviluppo del nostro progetto, in realtà é lei il cuore pulsante dell’azienda.



Negli ultimi mesi si parla molto dei rincari nella ristorazione, soprattutto nelle grandi città come Milano.  Tu che vivi ogni giorno la realtà di un ristorante di alto livello, come vedi questa situazione? È una conseguenza inevitabile o c’è un modo per bilanciare qualità e accessibilità?


Da Ristoratore ma anche da cliente in una cittá come Milano dove l’offerta é veramente tanta e varia credo che i rincari sono parte inevitabile dovuta anche al continuo carovita che influisce non solo sulla parte food ma su tutto. Nonostante questo, credo che in questo momento storico l’unico modo di avere successo é trovare il giusto compromesso di esperienza da proporre: con i clienti non bisogna essere troppo distaccati e formali ma neanche troppo invadenti.


Offrire materia prima di alta qualità ma anche piatti non eccessivamente complessi e magari riscoprire quello che sono le ricette della tradizione, insomma credo che il vero lavoro del Ristoratore adesso sia trovare l’equilibrio tra tutte queste dinamiche e far sentire al cliente il piacere di stare fuori per passare dei momenti piacevoli e spensierati e soprattutto con “leggerezza”



Secondo te, cosa cercano oggi i clienti quando scelgono un ristorante in pieno centro a Milano?  È più importante la carta dei vini, l’esperienza complessiva o la personalizzazione del servizio?


Credo che l’esperienza vada sempre giudicata complessivamente: se mangio e bevo bene ma ho un pessimo servizio non torno, se ho un ottimo servizio ma la qualità della gastronomia é scarsa non torno. Riguardo i vini penso che qui in Italia si fa ancora fatica a far capire che le figure come i Sommelier sono essenziali non solo per consigliare e dare spiegazioni tecniche ma anche per la vendita dei vini. Per questo noto continuamente Ristoranti con carte dei vini anche molto importanti ma poi non c’é personale adeguato e all’altezza per poter vendere quel prodotto. 



Parliamo di Enotria Wine Experience: come nasce l’idea e qual è la filosofia che guida i tuoi tour enologici di lusso?


L'idea di Enotria Wine Experience é di Mara, mia moglie nonché socio in attività, che volendomi regalare un week end presso un'azienda produttrice di vino si è resa conto che non esisteva un pacchetto già strutturato ma i vari servizi (trasferimenti, cantina, ristorante etc) venivano proposti tutti in maniera separata senza una connessione l'uno con l'altro. Era il 2018.


Da qui abbiamo pensato di unire le nostre competenze e di metterle a disposizione per organizzare "Il Tour perfetto", ossia quell'esperienza che devi fare almeno una volta nella vita, che ti consente di vivere l'enogastronomia come non l'hai mai vissuta. Un insieme di emozioni, di paesaggi, di gusti, sensazioni, insomma un percorso sensoriale dove la parola d'ordine è "Relax & Enjoy", pensiamo a tutto noi!




Ci racconti un’esperienza di “luxury wine tourism” che ti è rimasta particolarmente impressa, un progetto o un cliente che rappresenta al meglio lo spirito di Enotria?

Le nostre "Experience" sono frutto di ricerche continue: location meravigliose, attività originali, la continua scoperta di Boutique e Luxury Winery nostro territorio. Tutto coordinato con servizi di spostamento con i più alti confort che si possano desiderare e senza tralasciare nessun dettaglio al caso. I nostri Tour si differenziano per lasciare tutto lo spazio possibile al cliente di godersi i suoi meravigliosi momenti senza dover realmente pensare a nulla.


Uno dei progetti che rappresenta al meglio lo spirito di Enotria credo siano i nostri tour con soggiorno presso Castelli & Relais con Spa e Vino terapia: una full immersion che dà la possibilità di vivere una esperienza a 360 gradi entrando a contatto con il territorio, gastronomia locale e con trattamenti benessere totalmente esclusivi come l’idromassaggio in grandi tini colmi di vino con panorama mozzafiato sulle vigne sorseggiando un delizioso aperitivo.

 

 


Che tipo di clientela partecipa ai tuoi tour?  Sono più italiani curiosi di scoprire il loro territorio o stranieri affascinati dal lifestyle italiano? E se stranieri, da quali paesi provengono più spesso?

 

I nostri tours sono Esperienze esclusive e non essendo i classici giri turistici sono per una clientela più selezionata, altospendente e che predilige qualità e confort. Sicuramente la percentuale é più clientela straniera, Stati Uniti in particolare, alla ricerca del Lifestyle Italiano.



Tu sei anche sommelier e wine list editor.  Come costruisci una carta dei vini che racconti un territorio e, allo stesso tempo, sorprenda una clientela internazionale sempre più esigente?


Nella mia esperienza nei Ristoranti, avendo a che fare anche con molti clienti stranieri, ho appreso che come tutte le cose, se non c’é qualcuno che ti spiega, da solo é molto più difficile: con questo voglio dire che nelle mie carte ci sono alcune etichette che non possono ovviamente mancare, essendo dei colossi dell’enologia Italiana, ma anche realtà molto più piccole che rappresentano in maniera sicuramente sempre autentica il nostro territorio. Ma tutto questo lavoro é molto legato a chi poi é in prima linea a proporre e vendere, sono due cose che vanno pari passo, altrimenti una carta senza una persona che la valorizza lascia il tempo che trova.


Guardando al futuro, come immagini l’evoluzione del turismo del vino in Italia nei prossimi cinque anni?  Pensi che il segmento luxury continuerà a crescere o vedremo una maggiore attenzione alla sostenibilità e alle esperienze autentiche?


credo che siano due segmenti totalmente diversi che hanno in comune l’enoturismo di conseguenza, come anche nel turismo, ci sono proposte sostenibili dedicate ad un target più esteso e altre per target più esigenti.


Quello a cui dovremmo lavorare, tornando nello specifico all’enoturismo, penso sia assumere la consapevolezza da parte dei produttori e cantine che le visite, soggiorno, trasporti e attività correlate fanno parte di un settore lavorativo specifico di conseguenza ove non sono presenti strutture ben organizzate dobbiamo creare le giuste sinergie con aziende partner in modo da facilitare lo sviluppo e dare un servizio/prodotto finale degno del territorio e del made in Italy. Molte volte si vuole fare tutto da soli ma avendo scarsi risultati, oggi come oggi credo che le partnership siano fondamentali e possano fare la differenza.

 


L’esperienza e la visione di Emanuele Longhi ci ricordano che il vero lusso nel mondo del vino e della ristorazione non risiede solo nei grandi nomi o nelle etichette pregiate, ma nell’arte dell’accoglienza autentica e nella capacità di creare legami attraverso il gusto e la cultura.


Se ti appassiona il mondo del turismo del vino, dell’ospitalità di qualità e delle storie di successo del settore enologico, continua a seguire il blog per nuove interviste e approfondimenti su professionisti che stanno ridefinendo l’esperienza del vino italiano.


Photo & info credit: Emanuele

www.enotriawinexperience.com


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Salute e alla prossima!
E non scordarti: Sii curioso e assaggia sempre qualcosa di nuovo 🍷


👋🏻 Ciao, sono Mihaela Cojocaru DipWSET | Autrice del libro "Metodo WINExcel"   Export Coach   WSET Educator | Docente export & digital marketing c/o Italian Food Academy & Methodus Srl (Edotto)  | Event Planner


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